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NIS2: Cybersecurity Assessment per la Gap Analisi

30 giugno 2025 di
Studio Ing. Righetti, Paola Righetti

Il Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection (FNCDP) rappresenta uno strumento strategico per valutare lo stato di maturità della sicurezza informatica all'interno delle organizzazioni italiane. In particolare, il FNCDP è utile per condurre una gap analysis tra il profilo attuale di un'organizzazione e il profilo target desiderato, in linea con i requisiti normativi (es. NIS2, ACN) e gli obiettivi di resilienza.

Preparazione della gap an​alysis

Il primo passo consiste nella definizione del contesto:

  • Profilo attuale (AS-IS): è determinato attraverso interviste, raccolta documentazione, audit tecnici e analisi dei processi.
  • Profilo target (TO-BE): è definito sulla base di benchmark (es. aziende simili), normative (NIS2), policy aziendali o livelli di rischio accettabili.

​Strutturazione dell'analisi secondo il FNCDP

Il FNCDP è articolato su sei funzioni principali: Govern, Identify, Protect, Detect, Respond, Recover, ciascuna suddivisa in categorie e sottocategorie.

Per ogni sottocategoria, la valutazione include:

  • Presenza del controllo (esiste un processo/policy?)
  • Efficacia (il controllo funziona come previsto?)
  • Evidenze (esistono prove documentali o tecniche?)

Il confronto tra AS-IS e TO-BE è effettuato tramite punteggi (es. scala 1-5) e annotazioni qualitative.

Mappatura dei gap

I risultati vengono organizzati in una matrice che mostra:

  • Il livello attuale di maturità per ciascuna sottocategoria.
  • Il livello target desiderato.
  • Il gap (differenza) in termini quantitativi e qualitativi.
  • Le raccomandazioni per colmare ogni gap (azioni correttive, policy, strumenti).

Questa fase può essere supportata da strumenti visuali (es. radar chart) per facilitare la comprensione da parte del management.

​Prioritizzazione degli interventi

Non tutti i gap hanno la stessa urgenza o criticità. Pertanto, si procede a:

  • Valutare il rischio associato al gap.
  • Stimare l'impatto sul business e sulla compliance.
  • Attribuire priorità (alta, media, bassa) agli interventi.

Questo consente di costruire un piano d'azione scalabile e sostenibile.

Elaborazione del piano di adeguamento

Il piano operativo derivante dalla gap analysis deve includere:

  • Le attività necessarie per raggiungere il livello target.
  • Le risorse coinvolte (persone, strumenti, budget).
  • Le tempistiche stimate.
  • I responsabili di ciascuna azione.

Il piano può essere integrato nei processi di miglioramento continuo e nei KPI di sicurezza.

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